—Titolo inaugurale della stagione 2025-26 del Teatro alla Scala BACHTRACK
Sara Jakubiak è famosa per la capacità di dare vita a personaggi complessi, coniugando la comprensione musicale con l'istinto drammatico. Artista ricercata e di rara eccellenza, domina la scena con interpretazioni di opere classiche e contemporanee che hanno affascinato critica e pubblico; la maestria vocale e l'audace rivisitazione della tradizione operistica la contraddistinguono come un'autentica forza nel mondo dell'opera.
"Il suo soprano drammatico è caratterizzato da un timbro caldo e bellissimo, e la padronanza tecnica le ha permesso di interpretare con apparente disinvoltura un ruolo difficile, estenuante ed emotivamente impegnativo... Un'interpretazione ricca di sfumature, che è riuscita a trasmettere il desiderio selvaggio, la furia omicida, la fugace tenerezza per Sergey e, infine, la devastante disperazione di Katerina: una performance magistrale."
nella produzione della serata inaugurale di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk del Teatro alla Scala, riaffermando la sua reputazione di artista dotata di eccezionale profondità drammatica e abilità vocale. Inoltre, ha interpretato per la prima volta il ruolo di Isotta in Tristano e Isotta con Antonio Pappano e la London Symphony Orchestra. Ha anche debuttato nel ruolo di Leonora nel Fidelio con Franz Welser-Möst e la Cleveland Orchestra. Queste esibizioni di portata storica ne confermano la continua ascesa come soprano fra le più coinvolgenti e versatili del mondo dell'opera.
"Un'Isotta straordinaria… ha scagliato maledizioni contro la nave e l'equipaggio…[e] ha vibrato di passione… prima di infondere con naturalezza una calma profonda al duetto d'amore. Il Liebestod… ha raggiunto vette altissime, senza che andasse perduta nemmeno una nota o una parola."
—Luglio 2026 MUSICAL AMERICA
—Maggio 2026 CLEVELAND.COM
"Nel ruolo del protagonista. La sua interpretazione di Leonore (Fidelio) è stata talmente convincente che mai avresti potuto immaginare fosse stata inserita all'ultimo momento. L'aria principale del personaggio ha riassunto perfettamente la performance complessiva della Jakubiak: ben ritmata, ricca di sfumature emotive e musicalmente impeccabile."
"La più coraggiosa tra gli interpreti è stata la soprano Sara Jakubiak,
è dedicata alla musica di Richard Strauss e di Wagner. Inizia la stagione all'Opernhaus Zürich nei panni di Crisotemi in una nuova produzione di Elektra con la regia di Lydia Steier. Debutterà nel ruolo di Salomé alla Dutch National Opera per poi tornare alla Cleveland Orchestra nel ruolo dell'Imperatrice (Kaiserin) in Die Frau ohne Schatten, diretta da Franz Welser-Möst. Si cimenterà poi nella sua prima produzione teatrale di Tristano e Isotta e concluderà la stagione riprendendo il ruolo di Crisotemi nella produzione di Elektra a cura di Christoph Loy, acclamata dalla critica, al Royal Ballet and Opera di Covent Garden.
che conterrà brani per voce e orchestra eseguiti raramente, con John Wilson e la Sinfonia of London. L'album comprenderà Sechs einfache Lieder di Korngold, un arrangiamento orchestrale di Daniel Black delle Melodie gitane di Dvořák e Vom ewigen Leben di Schreker. Inoltre, registrerà l'Op. 8 per la Deutsche Grammophon con Fabio Luisi e la Danish Radio Orchestra.
La sua attuale discografia comprende la produzione di Das Wunder der Heliane (Loy/Abrecht) per Naxos, vincitrice del premio Opus Klassik 2020; il ruolo Agathe in Der Freischütz (Thielemann/Kohler) per Unitel Classica; The Greek Passion (Pascal/Stone), vincitrice del premio del Festival di Salisburgo; Francesca da Rimini (Rizzi/Loy) per Naxos; Arabella (Runicles/Krätzer) per Naxos e il ruolo di Sieglinde in Die Walkure con Fabio Luisi e la Dallas Symphony. Ha inciso Erwartung di Schoenberg e la Messa Glagolitica di Janáček, candidata ai Grammy, con Edward Gardner e la Bergen Philharmonic per Chandos.
Formatasi a Yale e al Cleveland Institute of Music, la Jakubiak si è rapidamente distinta per la capacità di dare vita a personaggi complessi e dall'elevata carica emotiva, con profonde sfumature sia dal punto di vista musicale, sia da quello drammatico. Ha iniziato la carriera internazionale con il debutto all'ENO nel ruolo di Marie in Wozzeck diretta da Ed Gardner, per debuttare poi nel ruolo di Polina ne Il giocatore di Prokofiev all'Opera Nazionale Olandese e in quello di Elsa in Lohengrin all'Opera di Graz. Come solista principale dell'Oper Frankfurt, si è distinta in una vasta gamma di ruoli, tra cui la protagonista in Ariadne auf Naxos, Marta in Die Passagierin e Tatyana in Eugene Onegin. È stata molto apprezzata a Francoforte per l'interpretazione di Marietta/Marie in Die Tote Stadt di Korngold, ruolo che è stata invitata a interpretare in occasione del debutto alla Staatsoper di Amburgo e alla Komische Oper di Berlino.
L'artista è originaria di Bay City, nel Michigan, città in cui da ragazzina ha ricoperto il suo primo ruolo da protagonista in una squadra di fastpitch softball, con la quale ha vinto tornei in tutti gli Stati Uniti. Sul campo era considerata una giocatrice versatile, affidabile e disposta a giocare in qualsiasi posizione. Fuori dal campo quello stesso istinto traspare in un repertorio variegato e dinamico quanto il gioco in cui ha saputo eccellere.
—oPERA TODAY
"..she throws herself into Fiora's music with abandon and gives a performance of spine-tingling power....